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Testi liturgici

Testi per la S. Messa di San Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa, Nostro Padre.

S. Giovanni della Croce

 

14 dicembre

(a Ragusa: 28 novembre)

San Giovanni della Croce

sacerdote e dottore della Chiesa,
Padre del Carmelo Riformato

Solennità

 

 

 

Antifona d'ingresso

Cfr Gal 6,14

Non ci sia per me altra gloria che nella croce del nostro Signore Gesù Cristo: per mezzo suo il mondo è stato crocifisso per me, e io lo sono per il mondo.

 
 

Colletta

O Dio, che hai guidato san Giovanni della Croce [nostro Padre] alla santa montagna che è Cristo, attraverso la notte oscura della rinuncia e l'amore ardente della croce, concedi a noi di seguirlo come maestro di vita spirituale, per giungere alla contemplazione della tua gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

 


 

Prima lettura

Is 43,1-3a-4-5

Non temere, perché io sono con te.

Dal libro del profeta Isaia

Così dice il Signore che ti ha creato e che ti ha plasmato: «Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare; poiché io sono il Signore tuo Dio, il Santo d'Israele, il tuo salvatore. Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo, do uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita. Non temere, perché io sono con te: dall'oriente farò venire la tua stirpe, dall'occidente io ti radunerò».

Parola di Dio.

 

 

 

Salmo responsoriale

Dal Salmo 138

Rit.: La notte splenderà come il giorno.

Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri,
mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie. Rit.

Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza,
troppo alta, e io non la comprendo. Rit.

Dove andare lontano dal tuo spirito,
dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei,
se scendo negli inferi, eccoti. Rit.

Se prendo le ali dell'aurora
per abitare all'estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra. Rit.

Se dico: «Almeno l'oscurità mi copra
e intorno a me sia la notte»;
nemmeno le tenebre per te sono oscure,
e la notte è chiara come il giorno;
per te le tenebre sono come luce. Rit.




Seconda lettura

Rm 8,14-17.26-30

Ci ha predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto uno spirito da figli adottivi per mezzo del quale gridiamo: «Abbà, Padre!».
Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria.
Allo stesso modo anche lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio. Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati.

Parola di Dio.

 

 

 

Canto al Vangelo

Gv 8,12

Alleluia, alleluia

Io sono la luce del mondo, dice il Signore.
Chi segue me, non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita.

Alleluia.



 

Vangelo

Gv 17,17-26

Per loro io consacro me stesso.

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù alzati gli occhi al cielo pregò dicendo: «Padre santo consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo anch'io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch'essi consacrati nella verità. Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una cosa sola. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.
Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».

Parola del Signore.

 

 

 

Preghiera dei fedeli

Fratelli carissimi, eleviamo con fiducia la nostra preghiera al Padre che tutto ci ha detto e ci ha donato nel Verbo suo Figlio:

R.: Ascoltaci, Signore.

  • Per la Chiesa di Dio, perché sia nel mondo testimonianza della bontà e della misericordia di Cristo, preghiamo:
  • Per quanti non hanno la luce della fede, per coloro che sono alla ricerca di Dio, perché il Signore, fonte di ogni dono, li raggiunga con la sua luce misericordiosa e li salvi, preghiamo:
  • Per la Famiglia carmelitana, perché l'esempio e l'intercessione di san Giovanni della Croce la confermi nella fedeltà alla sua chiamata all'unione con Dio e alla contemplazione amorosa del suo volto, preghiamo:
  • Per noi qui presenti, perché il Signore ci conceda la gioia dei cuori semplici, la meraviglia dei cuori puri, la gratitudine dei poveri e degli umili, preghiamo:
 

Dio di carità, nostro Padre, che ci hai dato in san Giovanni della Croce un discepolo innamorato di Cristo, accresci in noi il desiderio di te e fa' che solo in te troviamo pace. Per Cristo nostro Signore.

 

 

 

Sulle offerte

Accogli, Signore, le nostre offerte nel ricordo di san Giovanni della Croce, e fa' che testimoniamo nella santità della vita la passione del Signore che celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

 

 
 

Prefazio

È veramente cosa buona e giusta,
renderti grazie e innalzare a te
l'inno di benedizione e di lode,
Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo e ti glorifichiamo
nella festa [memoria] di san Giovanni.
Nella sua vita e nella sua dottrina,
tu fai risplendere la croce e la gloria
del Cristo, tuo Figlio,
perché compiamo in noi
ciò che manca alla sua passione
e rendiamo testimonianza della gioia pasquale.
Tu hai guidato il tuo servo Giovanni
nella mistica ascesa del Monte Carmelo,
attraverso l'oscurità della notte,
fino all'intima unione con te,
perché, illuminato dal tuo Spirito,
proclamasse alla tua Chiesa
che il bene più prezioso consiste nell'amore.
E noi uniti agli angeli e ai santi
cantiamo con immensa gioia
l'inno della tua gloria:

Santo, Santo, Santo...

Oppure.

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Nel Cristo, tuo dilettissimo Figlio,
hai creato l'universo
e l'hai rivestito di bontà e di luce.
In Lui crocifisso e risorto
hai fatto pace con gli uomini
e li hai sollevati oltre l'antico splendore,
in una comunione ineffabile di carità.
Egli è la pienezza della verità e della grazia,
l'unica Parola che tutto ci rivela e tutto ci dona,
in cielo e sulla terra.
Capo e sposo della Chiesa
egli vive e regna con l'assemblea dei santi nella gloria.
E noi pellegrini sulla terra
ci uniamo a questo immenso coro
e cantiamo esultanti la tua lode:

Santo, Santo, Santo...

 

Antifona alla comunione

Mt 16,24

«Chi vuole venire dietro di me, rinneghi se stesso,
prenda la sua croce e mi segua», dice il Signore.

 

Dopo la comunione

La comunione a questo sacrificio, o Padre, ci doni la sapienza della croce che ha illuminato il tuo sacerdote san Giovanni, perché aderiamo pienamente a Cristo e collaboriamo, nella Chiesa, alla redenzione del mondo. Per Cristo nostro Signore.

 

 


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