Cure temporali e orazione - V 13,5-6
Avere tutto il necessario non giova all'orazione, poca fiducia in Dio, pretesa di essere spirituali, voler mettere d'accordo la carne e lo spirito, passo di gallina, passo di lumaca, direttori spirituali troppo prudenti
5. Di più crediamo che giovi al raccoglimento avere tutto quello ch’è necessario, sotto pretesto che le cure temporali disturbano l’orazione. Ma mi dispiace che si abbia così poca fiducia in Dio, e così grande amore di sé da disturbarsi per simili cose! Ed è proprio così: quando un’anima è debole, come questa che così suppone, certe cosette da nulla danno tanta pena quanta ad altre cose di maggior importanza. E poi pretendiamo di essere spirituali! ... Mi pare che in questo modo si voglia mettere d’accordo la carne con lo spirito, per non perdere i comodi di quaggiù e le delizie di Dio lassù. Si può benissimo ottenerlo camminando con giustizia e virtù, ma è sempre un andare a passo di lumaca4 che non farà mai giungere alla vera libertà di spirito. Questo modo di procedere mi pare assai buono per i coniugati che devono condursi in conformità della loro vocazione, ma per un altro stato di vita lo rigetto assolutamente, e nessuno mi farà credere che sia buono. Io l’ho provato, e so che se nella sua bontà Iddio non mi avesse insegnato una via più breve, sarei sempre rimasta a quel punto.
6. Di grandi desideri, ne ho avuti anch’io. Tuttavia badavo a vivere come ho detto, ossia facevo orazione e vivevo a modo mio. Però, credo che se alcuno mi avesse insegnato a volare, sarei riuscita a metter quei desideri in pratica. Ma per colpa dei nostri peccati sono oggi così rari e così pochi di numero i direttori di spirito che non si lascino dominare da troppa prudenza, che credo questo debba essere il motivo per cui i principianti non arrivano più presto a grande perfezione. Dio non manca mai di aiutarci: non è per Lui se non facciamo progressi. I mancanti e miserabili siamo noi. |