Cose esteriori e vita spirituale (F 5,16-17)
...sommamente utile (…) è che ci comandino delle cose esteriori (F 5,16-17)
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| Rispose Gesù: «Chiunque beve di
quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò,
non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui
sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna». |
| Gv 4,13-14. |
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Il pozzo spirituale
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...sommamente utile (…) è che ci comandino delle
cose esteriori (F 5,16-17)
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16 - Oh, se conoscessimo la nostra grande
miseria!...
È perché non
la conosciamo che troviamo pericoli dovunque!...
Perciò,
sommamente utile per conoscere il nostro poco valore, è che ci
comandino delle cose
esteriori. E io ritengo una maggior grazia di
Dio, passare un giorno solo in umile conoscimento di sé, sia pure a prezzo di grandi
afflizioni e travagli, che non più giorni in orazione,
tanto più che il vero amante non cessa mai d'amare e pensa sempre
all'Amato, in qualunque luogo si trovi. Sarebbe ben duro
se soltanto nei nascondigli si potesse fare
orazione!
Capisco
che non potrà essere un'orazione di molte ore.
Ma quanta forza ha presso di Voi, Signore mio,
anche un solo sospiro che ci esca dal profondo del cuore, nel
vedere che, non bastando il trovarci in esilio, non si è neppur liberi
di star soli con Voi e godervi!...
17 -
Qui ci mostriamo veri schiavi di Dio, venduti
volontariamente per amor suo, alla virtù dell'obbedienza, dato che per
essa rinunziamo perfino, in un certo qual modo, a godere di
Lui: nulla di straordinario, del resto, se
consideriamo che anch' Egli, per obbedienza, venne dal seno del
Padre per farsi nostro schiavo.
S. Teresa d’Avila
, Fondazioni 5,16-17.
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