Personal tools
You are here: Home "Biblioteca" Santi S. Spiridione
Mappa del sito
« July 2010 »
Su Mo Tu We Th Fr Sa
123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
Log in


Forgot your password?
New user?
 
Document Actions

S. Spiridione

S. Spiridione, vescovo venerato nel Santuario del Carmine di Ragusa

S. Spiridione, vescovo

Santo Spiridione

(Santuario del Carmine a Ragusa: 14 dicembre - festa)


Nel santuario del Carmine, oltre al culto della Madonna, è molto sentito il culto per Santo Spiridione, la cui festa ricorre il 14 dicembre.

Le notizie attorno alla sua vita sono scarse, tuttavia sappiamo che nacque verso la fine del III secolo nell’isola di Cipro, celebre nell’antichità per le sue bellezze naturali, per le miniere di rame (dalle quali prende il nome da cuprum = rame), e per il culto della dea Venere, la “vergine ciprigna”.

Spiridione era di modesta famiglia, faceva il pastore e da piccolo si accostò alla conoscenza delle Sacre Scritture, che costituiranno per tutta la sua vita, l’oggetto continuo della sua meditazione.

Per accondiscendere alla volontà dei genitori, si sposò ed ebbe anche una figlia, chiamata Irene, la quale consacrò la sua verginità al Signore e visse sempre nella casa paterna, servendo il padre.

Rimasto vedovo si fece monaco e successivamente il popolo lo elevò, grazie alle sue doti di virtù e di bontà, a vescovo di Tremitunte, cittadina che distava pochi chilometri da Salonicco, allora capitale dell’isola di Cipro.

Egli governò il suo popolo con molta prudenza, pietà e vigilanza; ma nello stesso tempo continuò l’esercizio del suo mestiere di pastore, conducendo egli stesso le pecore al pascolo.

Digiunava spesso e faceva larghissime carità ai poveri, acquistando così una fama di santità in tutta l’isola.

Durante le persecuzioni di Massimiano Gallerio, Spiridione fu arrestato e condannato a lavorare nelle miniere, dopo che gli furono tagliati i nervi sotto il ginocchio sinistro e cavato l’occhio destro. Spiridione rimase ai lavori forzati fino alla morte del tiranno, avvenuta intorno all’anno 313, quando fece ritorno alla sua sede di vescovo.

Nel 325 partecipa al Concilio di Nicea, dove dai Padri è salutato con onore e si unisce a loro nel difendere la divinità di Gesù Cristo contro l’eretico Ario. Partecipa anche al Sinodo di Sardica (l’attuale Sofia) svoltosi nel 343, al quale era presente anche S. Atanasio.

Morì novantenne verso la metà del sec. IV.

Vi si attribuiscono numerosi miracoli, vale la pena qui ricordarne alcuni.

Due giovani erano andati a rubare al suo gregge di notte, ma rimasero immobili, come legati da mani invisibili fino al mattino; quando il santo vescovo li trovò spaventati e atterriti, li liberò mandandoli via, dando loro un capretto e ammonendoli che almeno la prossima volta dovevano chiedere ciò che volevano.

Un tale aveva affidato ad Irene, figlia di Spiridione, un tesoro per custodirlo, ma ella morì senza rivelare il luogo in cui lo aveva nascosto; Spiridione allora richiamò la figlia dal sepolcro affinché gli indicasse il luogo segreto.

Una povera madre gli portò affranta il suo bimbo morto; mosso da estrema pietà glielo ridonò vivo. Fu tanta l’emozione della madre che ne morì, allora il santo dovette fare anche il secondo miracolo!

Le sue reliquie furono prima custodite a Trimithonte, furono poi trasportate a Costantinopoli, probabilmente alla fine del secolo VII. Dopo la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi (1453), esse vennero trasferite nel 1460 a Corfù, dove tutt’oggi sono venerate e dove ancora molto vivo è il culto per il santo, a cui si attribuisce il merito di aver liberato l’isola da numerose calamità.

La popolarità di Santo Spiridione è rimasta assai viva in Oriente: non solo a Cipro, ma anche in Grecia, in Egitto, in Siria e in Dalmazia, fino a Venezia, città legata al santo perché il 14 dicembre 1716 i veneziani vinsero i turchi che assediavano Corfù; da qui il culto si estese a tutta la Repubblica. Il santo è anche patrono della chiesa della colonia d’origine greca stabilitasi nel villaggio di Cargese (Corsica).

Presso i Greci il santo si onora il 12 dicembre, mentre presso i Latini il 14 dicembre. Tale data a Ragusa lascia un po’ in ombra San Giovanni della Croce, Padre fondatore dei Carmelitani Scalzi.

Si ricorre al Santo per ottenere serenità e pace, specie se si teme qualche infestazione maligna; è rappresentato come vincitore del fuoco e d’ogni malattia e soprattutto rassicuratore nelle paure mediante la lettura del prologo del Vangelo di San Giovanni.

A Ragusa il culto è entrato per mezzo dei Carmelitani e dei commercianti marinai che nei loro viaggi in oriente trovarono vivo il culto al santo che è ritenuto “Patrono dei Marinai”. Contribuì inoltre il fatto che fino al secolo XII si usava il rito greco-bizantino.

Nella vita di Santo Spiridione si trovano parecchi miracoli operati mediante l’unzione con l’olio; anche la moltiplicazione dell’olio a favore dei poveri. A Corfù si esprime la devozione con offerte di olio, che il Santo ricambia con grazie e favori.

Anche a Ragusa, fino a non molti anni fa, presso l’altare del Santo c’erano dei capaci recipienti dove i fedeli versavano dell’olio in dono, che serviva alle lampade votive e alla carità ai poveri.

 

 

Pie invocazioni a S. Spiridione per chiedere grazie

 

O S. Spiridione, crediamo che tu sei potente presso il Signore e compassionevole verso i tuoi devoti. A te pertanto ricorriamo fiduciosi e ti invochiamo:

O S. Spiridione, esemplare di umiltà, di bontà, di carità, ottienici la grazia di imitarti in queste virtù per meritarci la tua protezione.

Gloria

O S. Spiridione, invitto campione della fede, che l’hai testimoniata con l’eroismo nei tormenti e predicata con zelo instancabile, ottienici la grazia che anche noi la sappiamo testimoniare con coerenza cristiana in tutte le vicende della vita.

Gloria

O S. Spiridione, che in mille modi hai soccorso i poveri, consolato gli afflitti, illuminato i dubbiosi; che anche con miracoli vincesti le malattie e perfino la morte, soccorrici nei nostri bisogni: donaci serenità allo spirito, fortezza nelle prove della vita e la grazia che ora ci sta tanto a cuore.

Gloria

-V. Prega per noi Santo Spiridone.

-R. E saremo degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo:

O Dio, che hai unito alla schiera dei santi pastori il Vescovo Santo Spiridione, mirabile per l’ardente carità e per la fede intrepida che vince il mondo, per la sua intercessione fa’ che perseveriamo nella fede e nell’amore, per avere parte con lui alla tua gloria. Per Cristo nostro Signore. Amen.



 

Inno a Santo Spiridione

 

Dagli animi frementi

In celestiale ardor

S’elevano gli accenti

Del plauso e dell’amor.


O S. Spiridione,

Dal tuo fiorito altare

Deh guarda con amore

Chi in te confida ognor.


Al gregge a te affidato

Tu fosti il buon pastor,

E vigile su tutti

Donasti fede e amor.


Trasfondi in noi coraggio,

Vigore di virtù,

Perché di Cristo il regno

Risplenda sempre più.


O Santo Taumaturgo

Dimostra la tua pietà:

Rivolgi su Ragusa

La grande tua bontà.




Powered by Plone CMS, the Open Source Content Management System

This site conforms to the following standards: