I Coniugi Amendolagine, del Carmelo secolare, verso gli altari
Ulisse Amendolagine e Lelia Possidente
formarono un matrimonio e un focolare dove vissero la spiritualità
carmelitana a Roma. Un libro recente scritto dalla incaricata della
formazione del Carmelo secolare di Pescara (Italia), Maria Concetta
Bomba, ripercorre il cammino umano e religioso degli sposi
Amendolagine. “In cosa consiste la santità di questa coppia”?, si
domanda l’autrice di “Due cuori innamorati in Cristo” (Ed. OCD. Morena
2006). Segue la risposta: “Ciò che li fa santi è la loro capacità
straordinaria di elevare a livello soprannaturale ogni gesto
quotidiano, ogni azione che tutte le famiglie compiono per dovere di
stato…”. Il libro aiuta a comprendere che il matrimonio spirituale
delle settime mansioni non è incompatibile con l’amore di un uomo e di
una donna nella loro condizione laicale.
L’opera fu presentata nel monastero delle Carmelitane di Pescara alla
presenza della comunità carmelitana laicale di quella città e con la
partecipazione del carmelitano Raffaele Amendolagine, figlio di Ulisse
e Lelia.
(Da: Communicationes, n. 70, 1 dicembre
2006)
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