Personal tools
You are here: Home Santuario Storia Chiesa e convento della Madonna del Carmine a Ragusa
Document Actions

Chiesa e convento della Madonna del Carmine a Ragusa

Ragusa, come tutto il territorio del Val di Noto, ha perso importanti documenti scritti, riguardanti le notizie storiche dei secoli precedenti il terribile sisma che l’11 gennaio 1693 sconvolse tutta l’area compresa tra le province di Ragusa, Siracusa e Catania. Per questo arco di tempo si possono fare solo delle supposizioni o se ne può rintracciare qualche notizia in quei pochi documenti che sono rimasti negli Archivi di Stato.
A proposito della nascita della Chiesa e del Convento del Carmine, abbiamo notizia attraverso la data incisa in una delle campane: 1574, presumibilmente la data in cui sorsero appunto i due edifici. Da quanto attestato da atti e documenti, essi furono dedicati a "Santa Maria degli Ammalati".
La chiesa doveva essere un edificio abbastanza grande, poiché aveva un altare maggiore, dedicato alla Santissima Annunziata, e ben otto laterali, dedicati alla Natività, a Santa Teresa, alla Madonna del Carmine e ad altri santi, mentre il culto per S.Spiridione venne in un secondo tempo e continua tutt’oggi a permanere vivo a livello popolare.
Con il terribile terremoto sembra che né la chiesa né il convento abbiano subito dei danni molto gravi, infatti entrambi hanno continuato a funzionare. Si ha comunque notizia che gli edifici vennero ricostruiti interamente nel 1726, forse con l’appoggio di qualche famiglia nobile. In quel periodo appartenevano alla Provincia Carmelitana dell’Antica Osservanza di Sant'Alberto.

Piazza antica
Piazza Carmine con chiesa antica


Bisogna comunque ricordare che la ricostruzione della nuova Ragusa, dopo il terremoto, ebbe inizio proprio da questo luogo, quello che era chiamato appunto "il Piano del Carmine o Patru, che sovrasta la parte in cui la città vecchia aderiva al monte".
Fu in questo quartiere che intorno al 1698 vennero costruiti nuovi magazzini per il deposito del frumento; nei pressi dell’attuale Piazza Pescheria vi era la sede dell’edificio della Corte frumentaria, istituzione che nel corso del XVIII secolo aveva un’importante funzione economica e sociale e perciò conferiva importanza a tutto il quartiere in cui essa sorgeva; importanza che venne a mancare quando vennero abbattuti gli edifici della Corte, intorno al primo ventennio dell’Ottocento.
Si sa poco della Chiesa ricostruita nel Settecento, molto probabilmente per opera di due Capimastri modicani Rosario Boscarino e Lucio Calabrese. Notizie inerenti alla chiesa ci provengono da un documento storico conservato negli archivi del Santuario:

«Tra le numerose chiese, dedicate alla Vergine SS.ma, sotto il titolo del Monte Carmelo, sia nella vetusta archidiocesi di Siracusa sia nella recente diocesi di Ragusa, occupa un posto speciale la Chiesa della Madonna del Carmine in Ragusa, sorta verso la metà del secolo XVI e ricostruita dalle fondamenta dopo il terremoto del 1693.
Essa ha sette altari, sul maggiore dei quali si venera un’artistica e devota statua della Madonna del Carmine, dinanzi alla quale accorrono costantemente numerosi fedeli per pregare, frequentare i Santi Sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia, e per sciogliere voti per grazie spirituali e temporali ricevute.
L’afflusso dei devoti si è notevolmente accresciuto in questi ultimi cinque anni, per lo zelo dei Padri Carmelitani Scalzi dell’annesso convento, per mezzo della fiorente Confraternita ivi stabilita e per la celebrazione di frequenti funzioni religiose»
.

Sappiamo che era esposta verso occidente e il suo ingresso principale era barocco come quello di altre chiese costruite in questo periodo. All’interno c’erano ben sette altari, non sappiamo a chi erano dedicati, tranne il terzo a destra intitolato a S. Spiridione, con una statua del santo; di fronte c’era l’altare del Crocefisso, la cui statua del Cristo è visibile nella odierna Chiesa.
Con la legge nazionale italiana del 1866, il convento venne soppresso e ceduto al Comune, il quale vi sistemò la Scuola Tecnica e il Liceo Ginnasio. Tuttavia nella chiesa si continuò ad officiare, grazie all’attività svolta dal clero secolare.


Powered by Plone CMS, the Open Source Content Management System

This site conforms to the following standards: